“Blue” di Eleonora Puglia.

I fulmini di Gianfranco

L’esordio alla regia di Eleonora Puglia è un film che si poteva, anzi si doveva evitare. Il tema, di gran moda, delle vendite on-line di prestazioni sessuali attira lo spettatore, ma viene svolto in maniera superficiale e alquanto sciatta. La recitazione è pressoché inesistente, soprattutto da parte dell’ improponibile e improbabile Siffredi nei panni del genitore geloso. Uno pseudomoralismo, senza delle precise coordinate, è l’alibi per un trash-B-movie che strizza l’occhio allo spettatore ,promettendogli un tasso di erotismo, che diviene sufficiente solo all’inizio del secondo tempo e risulta essere l’unica nota positiva di un film furbo.

Gianfranco Russo

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