Spiderman: Brand New Day di Destin Daniel Cretton

I FULMINI DI GIANFRANCO

Ridateci l’arrampicamuri, il tessi-ragnatele dei mitici albi Corno dei seventies, allorquando io e pochi altri coraggiosi decenni si affacciavano al mitico, e nelle nostre contrade meridionali trascurato, universo marvel. La versione più aggiornata dell’aracnide fattosi uomo nelle sale dei cinema del mondo risente dell’A.I., é gravata dall’ingegneria genetica, gode momenti di estasi collegati a certe speculazioni telepatiche, ma il nostro Peter Parker è triste e solo, costretto a pseudonimi, uno stakanovista in contatto perenne con gli ufficiali di polizia per sventare ogni sorta di malefatte. Per fortuna è riconosciuto come buono da folle osannanti, ma ha perso quell’aura da incompreso maledetto della golden age. In quanto a M. J., interpretata dall’imprescindibile del cinema contemporaneo Zendaya, è sempre alla ricerca di motivi razionali per credere nell’assurdo e alla fine ci riuscirà. Buona visione per una delle più interessanti trasposizioni cinematografiche dell’universo marvel, nei limiti, beninteso in cui questo è possibile.

Gianfranco Russo

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